28/08/2010
Il gusto della musica
Non mi reputo un critico musicale ma ugualmente voglio lasciare un mio commento all'opera di Luigi.
Vivo di passioni e me ne nutro quasi in maniera esagerata, la curiosità unita all'interesse e a decine di letture per lo più legate al mondo dell'enogastronomia mi fanno viaggiare per luoghi e mete lontane ma soprattutto mi danno la possibilità di conoscere persone eccezzionali.
Mi è capitato proprio così in maniera anche curiosa di scoprire Luigi tramite una bella recensione di Andrea Scanzi, ottimo giornalista che seguo orma da tempo per una sua inclinazione al mondo enologico, stimo molto Andrea non solo per quello che scrive ma soprattutto per ciò che apprezza nel vino e così dopo aver letto la recensione al lavoro di Luigi mi ha acceso la curiosità.
Il CD non è così facilmente reperibile, ciò lo rende ancora più interessante, riesco comunque ad averlo grazie al suo creatore, è proprio Luigi che me lo spedisce a casa, le analogie con il vino riaffiorono, sono sempre alla ricerca di vini che si sappiano raccontare, per fare ciò bisogna andarli a trovare ed ascoltare ciò che hanno da dire, ed è quello che ho fatto, l'ho ascoltato, la sorpresa è stata immediata, la voce non la immaginavo così calda e profonda, ho assaporato con gusto ogni pezzo, limpido e diretto sia nelle musiche che nei testi, ironico quanto serve, per dare respiro ad un album che tocca il cuore e la mente, che sa riflettere e svagarsi, amare ed incazzarsi, non usa soffisticati giri di parole soprattutto nelle canzoni di denuncia e le melodie rimangono fin dal primo ascolto, anche se solitamente questa cosa fa tenere la guardia alta sul giudizio, le assonanze con il vino riemergono, e i pensieri mi portano ai frettolosi elogi di bottiglie pronte e ammaglianti fin da subito, sono solitamente le più deludenti, salvo qualche rara eccezzione come il "San Leonardo" un vino semplice, diretto, di beva quasi banale, ma di grandissima stoffa e personalità, questo è il lavoro di Luigi Mariano, non è per niente semplice coniugare immediatezza e qualità non lo è nella musica come nel vino, ma in questo album c'è sostanza, corpo e struttura non ha bisogno di invecchiamento ma se ne può godere fin da subito e per chi saprà assaporarlo con calma fino all'apparente ultima traccia potra coglierne le sorprese finali dove anche i bimbi potranno avare il loro momento di gloria...grazie Luigi, anche da parte di mia figlia Rebecca...
16:07 Scritto da: Alessandro in RIFLESSIONI | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |
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28/04/2010
Una questione di Dettagli
15:08 Scritto da: Alessandro in RIFLESSIONI | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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31/08/2009
Il frutto della passione
Non è certamente della dolce delizia tropicale che vi voglio parlare ma di un bellissimo libro anch'esso frutto di passione ma di tutt'altro genere, si parla del nostro meraviglioso paese, dove in ogni angolo nascosto si può celare un patrimonio di cultura di inestimabile valore, cantinieri, casari, salumieri, negozianti, ristoratori e così via, tutte storie a cui corrisponde un nome e un cognome, un viso, un sorriso, la gioia di trasmettere una conoscenza lunga da generazioni o l'intraprendenza di qualche giovane famiglia nata dalle basi di un territorio ricco di prodotti.
46 storie descritte con trasporto e convinzione, in poche righe si coglie l'essenza dei nostri protagonisti, ti viene voglia di prendere la macchina e partire per ogni paradiso descritto, perfettamente complementare è il lavoro di Marco Salzotto, rendere in pochi scatti un'emozione solo immaginata durante la lettura non è cosa da poco, splendide le foto dei protagonisti, in primi piani che paiono ritratti e sembrano prendere vita, trasmettendo quel fluido magico che Michele non manca di descrivere nel suo racconto. Non è solo un viaggio nell'Italia dei prodottti artigianali ma anche nella storia e nella geografia, un percorso non immaginario ma reale, posti per cui non solo vale la pena fermarsi ma è d'obbligo scambiare quattro chiacchiere con chi vi farà gentilmente entrare nel proprio mondo, non è una cosa di poco conto ma di fondamentale importaza solo conoscendo i protagonisti si può apprezzare a pieno il loro lavoro, solo guardandoli negli occhi si può notare quella scintilla che brilla, come quando Ottavino parlando del suo Grignolino dice "fa bene anche ai malati, a bottiglie l'abbiamo dato ai vitelli, è l'unico vino che berresti quando hai l'influenza", oppure Emiliano, che parlando dei suoi noccioli dice "io amo le mie piante", o ancora Paolo e Ciccio che del loro Circolo dicono "un locale come avremmo voluto trovarne in giro per l'Italia e per la Toscana" e così via.
Solo su una frase di Michele non sono troppo convinto "ho scritto a lungo di cibo e di vino, ma, onestamente, di entrambi non mi importa nulla. Viceversa mi interessa degli uomini, delle donne, della terra, della vita e dell'arte...". Non conosco personalmente Michele Marziani ma posso dire che chi scrive con tale trasporto di vini ma soprattutto di cucina e di cibo non può che amarlo questo mondo e goderne, certamente delle persone e dei loro racconti ma anche:
"Le commoventi trippe grige ai porri di Cervere"
"Si gode con il risotto alle pere e Castelmagno"
"E' una deflagrazione di piacere il gorgonzola al cucchiaio fatto col latte di bufala".
Ringrazio Michele per questo bellissimo viaggio e Marco per averlo reso tangibile con le sue foto, ringrazio anche Franco Ziliani che con la sua professionalità ed esperienza a curato la parte dei vini, in fine mi auguro che questo libro possa essere il primo di una lunga collana, per rendere merito a chi sostiene con passione quello che abbiamo di più prezioso nel nostro meraviglioso Paese.
09:40 Scritto da: Alessandro | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | OKNOtizie |
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